Sci-Fi

L'aeromobile nuova

 
 
di Marco Chifari
 
Axell aprì manualmente la portiera della sua vecchia Armstrog-Martin del 25, si sedette ai comandi e decollò, destinazione il concessionario della Foreman.
Quella mattina nelle aerovie di Harlem c'era parecchio traffico, Axell non si perse d’animo e lo affrontò come sempre confortato dall’idea che dall’indomani sarebbe stata tutta un’altra cosa con la sua aeromobile nuova. Giunse al concessionario intorno alle 10,00 antimeridiane, si posò sulla piazzola di ancoraggio che si trovava al 189° piano della Millennium Tower. 
Scese dalla sua vettura e la guardò con un po’ di tristezza, l’aveva accompagnato per tanti anni nella sua attività di agente assicuratore, insieme avevano percorso tante di quelle miglia da rendere ormai necessario cambiarla. Inoltre, essendo quello un modello assai vecchio ed avendo subito diverse sostituzioni dei motori ad inversione e di altri componenti fondamentali, di certo non avrebbe passato il controlli annuali che erano anche prossimi.
«Carissimo signor Brendon, buongiorno e bentornato, si accomodi pure, sarò a sua disposizione tra pochi minuti.» disse un impomatato venditore del concessionario indicando lui una spoglia poltroncina in economico lattice espanso e porgendogli il libretto virtuale delle istruzioni della nuova vettura.
«Grazie, attenderò qui, faccia pure con comodo.» Axell si sedette e sfogliò il libretto pregustando la sua nuova vettura, l'aveva ordinata con tutti gli optional e la tristezza di prima nei confronti della vecchia vettura aveva del tutto lasciato il posto alla frenesia del nuovo acquisto. Sfogliando il depliant che conteneva le istruzioni del nuovo veicolo, pregustava la comodità degli interni e degli eleganti strumenti bordati con legni pregiati provenienti dalle foreste di Efeso, il satellite artificiale per la produzione di legnami e vegetali destinati all’alimentazione umana. Poi si soffermò sulla presenza di una voce che non riusciva a comprendere, c'era scritto "trasmigrazione funzionale", non si ricordava di aver mai sentito nulla del genere e non appena il venditore si liberò e giunse da lui avrebbe voluto chiederglielo ma non vi riuscì poiché quest‘ultimo prese subito la parola.
«Carissimo Mr. Brendon, allora è pronto? Oggi è il grande giorno, prego mi segua, la sua nuova aeromobile è pronta, i documenti siano stati firmati nei giorni scorsi.»
«Molto bene, allora possiamo andare a vederla?»
«Naturalmente, non solo la vedremo ma tra non molto potrà sfrecciare via col suo gioiello nuovo. Ha fatto davvero un’ottima scelta, si porta a casa la vettura di punta della produzione Foreman nella versione full optional. Riguardo la sua vecchia vettura, l'abbiamo già prelevata dal piazzale ed è stata avviata alla rottamazione, c'era per caso qualche oggetto che voleva salvare? Facciamo ancora in tempo, di solito i proprietari portano sempre via qualcosa specie se particolarmente affezionati alle vecchie aeromobili. Lei è uno di questi?» 
«Abbiamo passato molto tempo insieme ed un po mi dispiace ma del resto non si poteva fare diversamente, comunque no, grazie, ho preso tutto ciò che dovevo prendere.  A dire il vero c'era una cosa che... » stava per chiederglielo ma si bloccò appena si trovarono di fronte alla nuova aeromobile che apparve nel momento in cui si aprì un tendone che svelava la sala di consegna dei mezzi nuovi.
«Bella vero?» disse il venditore.
«Si, rossa brillante, con quelle cromature stupende, bella davvero e ancora di più che sul video catalogo direi.» rispose Axell cancellando qualsiasi altro pensiero.
«Ancora poche pratiche e potrà decollare con la sua nuova vettura, ci sono cose che vorrebbe chiedermi? Non so, qualche dubbio? Qualcosa che non ha capito bene sulle funzioni di guida, o magari sulla manutenzione?»
«Si, c'è una voce che non ho ben capito, cosa sarebbe la trasmigrazione funzionale?» finalmente Axell riuscì a fare la sua domanda.
«Ah... beh, io non sono la persona più indicata per risponderle poiché è una funzione che la Foreman ha incluso adesso nel 2045 nei suoi standard, inoltre mi intendo poco di queste cose tecniche, ci vorrebbe Fred che oggi è in permesso, vuole che lo chiami?»
«No, grazie, tanto era solo una curiosità, vorrà dire che lo scoprirò nel tempo.»
Axell decollò poco dopo con la sua nuova aeromobile rossa fiammante e con i suoi 5 motori ad inversione di campo di 12° generazione, due computer di bordo, uno per la diagnostica ed uno per il controllo del mezzo e la navigazione ed una avanzatissima unità cibernetica di ultima generazione come interfaccia utente. Aveva optato per questa novità disponibile solo da pochi mesi, quasi nessun mezzo ne era dotato ma tutti i vecchi modelli ne avevano in dotazione una di tipo molto più elementare, questa invece poteva reagire alle richieste vocali, poteva dialogare o dare brevi messaggi sul display centrale, Ad Axell occorse un poco per prendere confidenza con l‘eccezionale maneggevolezza della sua nuova vettura. L’ascesa in verticale fu senza scossoni ed una volta in quota minima, l’unità cibernetica annunciò che tutti i sistemi operativi funzionavano regolarmente ed i motori ad inversione di campo iniziarono a curvare leggermente l’assetto per consentire lo scivolamento in avanti che avvenne in maniera perfetta, senza rollii o beccheggi. Axell si godette ogni istante, tutto sembrava essere magico, i legni pregiati luccicavano al riflesso della luce e facevano da contrasto con le apparecchiature di bordo estremamente sofisticate.
Impostò la guida su automatico in random e la vettura effettuò delle manovre di uscita e rientro dalle aerovie, accennando a qualche manovra ai limiti del consentito, poi si riportò in volo livellato.
Sopra Manhattan, il cielo grigio lasciava persino intravedere qualche sprazzo di azzurro, il volo era regolare e lineare, Axell optò per un hovering e la vettura si arrestò. 
«Che bello» disse «oggi niente piogge d’acido, così la vernice non si corroderà prima del tempo!»
Poi spinse i comandi in avanti e si riportò in aerovia spingendola sino alla velocità massima consentita e 
mentre stava per effettuare la manovra di uscita dall’aerovia così come faceva sempre con la sua vecchia vettura ma notò che il display principale si era illuminato, Axell cercò di dedurne qualcosa ma non c’era alcuna comunicazione dall'unità cibernetica di coordinamento. Era un comportamento strano non previsto nelle istruzioni.
«Che strano» pensò «devo aver dato un ordinativo vocale senza volerlo, dovrò starci più attento.»
Presa l'uscita l’aeromobile iniziò a dirigersi verso la subaerovia urbana e si allineò per atterrare sull'aerostazione condominiale, Axell prese il comando manuale, fece un paio di giri su tutta l’area poi scese e non appena l’ingresso si spalancò, parcheggiò nel suo garage privato. Quindi scese dall'aeromobile e poggiandosi al muro, la guardò provando una strana sensazione, quella vettura era nuova e bella ma gli parve di non essere a suo agio del tutto. Era una cosa irrazionale e ritenne che fosse dovuta al fatto che la sua vecchia vettura un po gli mancasse,  quindi chiuse il suo garage e scese al suo appartamento. La giornata si avviò al crepuscolo.
 
***
 
Il videotelefono squillò improvviso alle 08,00 antimeridiane, era Karl Ferguson, il suo vicino di garage.
«Buongiorno Karl, tutto ok?» chiese Axell stupito dalla telefonata così mattiniera.
«Bungiorno Axell, volevo dirti della tua aeromobile nuova.»
«L'hai veduta ieri, ti piace?»
«No... no Axell, non è per questo che ti ho chiamato!»
«E per cosa allora?»
«Poco fa sono salito su ed il tuo garage era aperto e la tua vettura era fuori!»
«Ma non è possibile, io stesso l’ho chiuso, a meno che qualcuno non abbia provato a rubarla ma un modello così nuovo, con tutte le difese passive di cui è dotato, mi pare strano.»
«Axell, adesso sono al lavoro e non ho molto tempo, ho notato dei danni sul tuo veicolo e la porta del garage era divelta, ti conviene darci uno sguardo.»
Axell salì col cuore in gola e appena giunse davanti al suo garage rimase di stucco, la sua vettura era li fuori, danneggiata vistosamente nella parte posteriore mentre la porta basculante era parzialmente divelta verso l’esterno e per entrarvi dovette faticare non poco, all'interno notò che la stessa era coperta di vernice rossa della carrozzeria, era evidente che l’aeromobile fosse stata spinto contro la porta e la stessa si fosse scardinata, era inevitabile un intervento tecnico urgente.
Arrabbiato chiamò l'assistenza tecnica e poco dopo un aerobisarca era sul posto per caricare il veicolo danneggiato. 
Ne scese un omuncolo basso e trasandato dalla stazza simile ad una boa, con occhialini ed un cappello con visiera messo al contrario dal quale fuoriuscivano riccioli di capelli unti.
«Salve, è questa l'aeromobile da recuperare?» disse l’omuncolo apatico.
«E' questa!»
«Che ha fatto? Ha sbagliato la manovra d'uscita?»
«No, qualcosa non funziona bene perchè è successo dopo che l'ho lasciata nel garage. Proprio non riesco a capire come sia potuto accadere.»
«Capisco… si capisco!» sentenziò l'omuncolo da dietro i suoi occhialini da topo mentre Axell lo fissava.
«Mi faccia capire anche a me!» rispose.
«Magari avrà impostato una manovra sbagliata, o forse no, ne ho viste altre di cose simili, dovrà sentire l’officina.»
Axell consegnò l’aeromobile poi se ne tornò a casa sconcertato.
 
***
 
«Mr. Axell Brendon?» chiese l'impomatato venditore dopo essere apparso sullo schermo del videotelefono di Axell.
«Sono io. Avete novità sulla mia vettura?» 
«Beh... la settimana è passata e le abbiamo riparato e revisionato il suo veicolo in garanzia, anche se abbiamo avuto qualche difficoltà a capire cosa sia potuto accadere.» 
«Quindi mi sta dicendo che non avete trovato la causa del guasto!» 
«Si, semplicemente perchè non c'è stato alcun guasto, ma è anche evidente che non può essere stato lei poiché dall’accensione non c‘è inserito alcun “frame salva-polizza assicurativa“ con la sua immagine!» 
«Che cos’è questa storia?» rispose Axell.
«Si, vede, la telecamera interna scatta delle immagini che servono a comprovare ciò che dichiara il guidatore in caso di incidente, alla fine è una precauzione di carattere assicurativo, tutto qui!» 
«E perché io non ne sapevo nulla?» 
«Mi dispiace, sarà stata una dimenticanza.» 
«Ma non credo che possa essersi messa in moto da sola, non crede? Inoltre come è possibile che non mi abbia registrato dal momento che ero al volante e l‘ho guidata? Ad un certo punto si è illuminato il display ma non è apparso nulla.» 
«Senta, in tanti anni non mi è mai accaduta una cosa del genere e mi creda se le dico che abbiamo fatto tutto il possibile.» 
«Ed io come devo regolarmi con la vettura ora?»
«Se nota ancora dei problemi ci contatti immediatamente. La sua garanzia la copre da ogni problema.»
«Speriamo che non debba essere la mia agenzia assicuratrice a contattarvi!»
«Via, Mr Axell, non sia così pessimista, in fin dei conti non è accaduto nulla di grave, l'assicurazione le ha coperto anche la spesa della porta del garage, vedrà che andrà tutto bene.»
«E va bene, per lo meno non ci sono state spese aggiuntive, ma si. A proposito, vorrei sempre sapere che accidenti è quella cosa che le chiesi!»
«Cosa? Non ricordo!»
«Si ricorda? Le chiesi cosa fosse la trasmigrazione funzionale, non seppe rispondermi!»
«Si, ha ragione ma non so cosa dirle, se lo desidera la faccio contattare dal servizio tecnico.»
«Va bene, attendo una chiamata allora.»
Il venditore chiuse la comunicazione alquanto seccato, quando qualcuno gli rivolgeva una domanda troppo tecnica non sapeva mai cosa dire e delegava al servizio tecnico ma in quel frangente si dimenticò presto della promessa fatta al suo cliente e passò ad altre pratiche da evadere per altre vetture da vendere.
 
***
 
L'Agente di polizia Timoty Clash stava sorvolando Central Park per verificare che nella zona della grande radura centrale, tutto fosse calmo dopo le guerre tribali che erano scoppiate nelle settimane scorse, planò lentamente per osservare bene l’insieme della zona quando vide un relitto fumante in un angolo della grande zona priva di ogni vegetazione.
«Centrale da "Getty's 04".» chiamò l'agente attraverso il videotelefono di bordo.
«Avanti Getty's 04.» rispose l'operatore di turno.
«C'è un relitto, credo ci sia stato uno scontro anche se vedo un solo mezzo coinvolto a terra e gli indigeni stanno smontando tutto.»
Attorno al relitto si era radunata una decina di abitanti del parco, ridotto da tempo ad un rifugio per sbandati che stavano tirando via i pezzi che potevano, alcuni litigavano tra loro contendendosi le parti cromate.
«Getty's 04, sai dirmi di che mezzo si tratta?»
«No, è un modello che non conosco, deve essere senz’altro nuovo e pare piuttosto malridotto ma posso dirvi con certezza che è di colore rosso, un bel rosso, mandate un'unità di appoggio e soccorso, io intanto cerco di impaurire questi straccioni qui sotto prima che prendano l‘occupante per rivenderlo ai mercanti d‘organi!»
L’agente effettuò delle manovre a volo radente liberando nell’aria del gas lacrimogeno per scoraggiare gli indigeni che puntualmente corsero a rintanarsi nella folta vegetazione.
 
***
 
Il venditore impomatato fu raggiunto dalla notizia dell'incidente di Central Park, Axell era precipitato all'improvviso senza una precisa motivazione, la carcassa dell’aeromobile fu portata al concessionario e lungamente esaminata dai tecnici ma non era emerso nulla di rilevante, tutto sembrava essere nella norma eppure qualcosa doveva essere andato storto.
Poi uscì dal suo ufficio e raggiunse l'officina centrale, diede uno sguardo di persona alla carcassa, si recò allora nella saletta degli addetti al recupero, c'era il grasso omuncolo che aveva effettuato il primo recupero della vettura.
«Ciao Angus, visto che frittata?»
«Ho visto, che posso dirti Mell... a volte lo fanno!»
«A volte lo fanno dici? Ed io che dovrei dire ai clienti quando le loro aeromobili danno di matto, sfondando le porte dei Garage e precipitando senza motivo?»
«Ed io che ne so? Guido la stessa bisarca da quando lavoro qui e non ho mai chiesto di pilotare un modello più moderno, ora più che mai, ho paura che possa capitare anche a me anche se sono casi rari, Ne ho visti diversi di casi simili e tutti negli ultimi 8 mesi.»
«Sono impressionato da quanto mi dici Angus, secondo te che può essere?»
«E chi può saperlo? Se non troviamo nulla noi ci pensano i tecnici della polizia, sono attrezzati molto meglio dei nostri ma sai che per questioni assicurative la prima perizia deve farla il concessionario responsabile della vendita.»
«Povero signor Brandon, vivo per miracolo ma è messo davvero male, non si sa neanche se ce la farà. Ed era così contento della sua nuova aeromobile, mi faceva una sacco di domande ed io ad una non sapevo mai rispondere. Senti, hai mai sentito parlare di... come cavolo si chiama? Aspetta... ah, ora ricordo, la trasmigrazione funzionale! Me lo chiedeva sempre ma sai, io non me ne intendo, non sono mica un tecnico e questa è roba complicata e noi l‘abbiamo solo da poco!»
«Trasmigrazione funzionale? Neppure io sono un tecnico ma se non sbaglio è quella funzione di trasferimento della memoria eventi delle vecchie unità cibernetiche in quelle nuove. In pratica dovrebbe fornire ad una aeromobile nuova le vecchie "abitudini" del mezzo sostituito, questo per mettere a loro agio i proprietari delle nuove aeromobili.»
«Cioè come dire insegno alla nuova aeromobile le cose che facevo con la vecchia e questa è più docile?»
«Esatto... sai che ridere se per caso fossero gelose tra loro?» disse l’omuncolo esplodendo in una fragorosa risata.
L'impomatato venditore si bloccò pietrificato, fissò Angus poi si voltò e corse via facendo echeggiare rumorosamente i tacchi delle sue scarpe di para sul pavimento, lasciando l'omuncolo con un palmo di naso, un'idea improvvisa e spaventosa si era generata nella sua mente, uscì sulla piazzola di servizio del concessionario dove un aerotaxi era quasi sempre in attesa, vi entrò di corsa.
«Dove va con questa fretta signor Mell?» chiese l'autista destandosi dal sonno.
«Presto, mi porti al "Mandela's memorial General Hospital", debbo rispondere ad una domanda... prima che sia troppo tardi!»
 
Fine